domenica 22 aprile 2018

Il coraggio di mettersi a nudo di Daniela Rossi, romanzo sentimentale e psicologico

Ci sono casi in cui la propria biografia diventa un caso universale e allora lo scrittore è interprete della gente.


“La scelta imperfetta” di Daniela Rossi

Scritto da   Domenica, 22 Aprile 2018 
“La scelta imperfetta” di Daniela Rossi
Un romanzo autobiografico, appena sfumato rispetto alla storia della scrittrice che ha già messo in scena se stessa, eppure potrebbe essere una storia di fantasia. Coraggiosa confessione che non scivola mai nell’autoreferenzialità. Sembra strano ma questo libro è una testimonianza di come la vita abbia più fantasia di noi e sia spesso un romanzo. Basta saperlo guardare con gli occhi giusti. Daniela Rossi prova anche come la scrittura, quella autentica riesca anche raccontando il proprio quotidiano a diventare universale narrando un tema intramontabile e sempre indecifrabile: l’amore sconfinato di una donna che può reggere il peso del mondo ma spesso non riesce a sorreggersi. Formidabile il ritmo con i suoi capitoli senza titoli di due pagine al massimo.


Per una lettura completa dell'articolo:

 http://www.saltinaria.it/recensioni-libri/libri/la-scelta-imperfetta-di-daniela-rossi-recensione-libro.html

Mario Scalési, poeta dimenticato tra le due rive. La lettura di Beatrice Monroy


“Ragazzo di razza incerta” di Beatrice Monroy

Scritto da   Domenica, 22 Aprile 2018 
“Ragazzo di razza incerta” di Beatrice Monroy
Una singolare rilettura di un poeta dimenticato in vita come dopo la morte, sospeso e condannato per questo, perché di razza incerta, tra l’Italia, anzi la Sicilia e la Tunisia, con ascendenze maltesi. Una breve vita minata nell’anima e nel corpo e una sola via di fuga: la poesia che diventa allo stesso tempo la sua condanna. Beatrice Monroy ci restituisce l’uomo Scalési, lo Scalisi fattosi francese, che vive di parole e per la parola, il dietro le quinte di una vita in sordina. Gli rende giustizia, riportando la memoria su una figura importante e sconosciuta, non fosse per pochi appassionati tra la Tunisia e la Sicilia. Un ritratto implacabile anche di una burocrazia crudele, ieri come oggi, che riduce un uomo fragile, poeta a un numero, matricola 8883. Un affresco sullo sfondo, infine, del potere della lingua nella vita, segno di appartenenza o di esclusione.

Beatrice Monroy, conosciuta a Tunisi in occasione di un convegno internazionale di studi mediterranei, dedicato nell’edizione 2018 ai miti, alla lettura e alle parole per descrivere il mare nostrum, è una palermitana, narratrice e autrice di testi teatrali e radiofonici (RadioRai) e conduttrice di laboratori di scrittura e narrazione; è essa stessa autrice di libri e poemi. In questo esile libro, Ragazzo di razza in certa, con uno stile godibile ci restituisce in una sorta di docufiction, la vita ingrata di questo poeta quasi sconosciuto eppure meritevole.
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L'Utopia di Tommaso Moro, un testo di grande attualità da rileggere


“Utopia” di Tommaso Moro

Scritto da   Domenica, 22 Aprile 2018 
“Utopia” di Tommaso Moro
Traduzione di Ugo Dotti
Un grande classico, che tutti citano, ormai una metafora del pensiero, che credo però poco letto. Una fonte di riflessione di grande attualità tradotto e curato in modo molto efficace da Dotti, con un linguaggio chiaro, incisivo e di grande sintesi. Le sue pagine introduttive e le sue note non farraginose sono una vera e propria guida alla lettura. Testo che conserva il sapore della narrazione e dell’immaginazione offrendo, al di là di qualche aspetto datato e compiacente all’escamotage narrativo, una filosofia che oggi invita alla spiritualità al di là delle religioni singole, in un’ottica di universalità e di rigore etico evidenziando come la virtù sia il solo strumento perché una società possa progredire e sopravvivere a se stessa. A mio parere offre in modo originale e intramontabile la possibilità di conciliazione tra la successiva istanza marxista e lo spiritualismo cristiano, all’origine di un pensiero molto più tardivo e rimasto inattuato.


Per una lettura completa dell'articolo:  http://www.saltinaria.it/recensioni-libri/libri/utopia-di-tommaso-moro-recensione-libro.html

mercoledì 18 aprile 2018

François Beaune, un français attiré par la rive sud de la Méditerranée

LITTERAE sulla Rivista Odissea l'articolo completo

https://libertariam.blogspot.it/p/litterae.html

Libri
L’ESPRIT DE FAMILLE. 
77 positions libanaises di Fraçois Beaune
di Mila Fiorentini

François Beaune

Un kamasutra della famiglia scritto da un giovane scrittore francese originario dell’Auvergne e residente a Marsiglia, una sorta di reportage narrativo che restituisce un affresco gustoso e contraddittorio di quel caleidoscopio chiamato Libano.

Pubblicato in francese con le edizioni tunisine Elyzad nella collana Histoires vraies de la Méditerranée (letteralmente “storie vere del Mediterraneo!), questo autore che ho avuto il piacere di conoscere nel corso della settimana francese di Scandicci, sobborgo di Firenze, promossa dall’Institut Culturel Français, ha scelto di parlare di Mediterraneo, al Mediterraneo e con il Mediterraneo, optando per una casa editrice del sud. Dopo il romanzo La lune dans le puit(letteralmente la luna nel pozzo, non ancora tradotto in italiano), pubblicato con Gallimard, mi ha detto che ha cercato di sintonizzarsi con la sponda sud che racconta. Ed ora è tradotto in arabo proprio da una casa editrice libanese.

lunedì 16 aprile 2018

Non ti scordar di te a LiberThé a Roma


Non ti scordar di te di Karen Lojelo - Viola Editrice


Sabato 21 aprile 2018 alle ore 18,00 presso il prestigioso caffè letterario LiberThé sito in Viale Adriatico 20, verrà presentato il Romanzo Non ti scordar di te di Karen Lojelo.

Condurrà l’evento Simona Sabene (Viola Editrice)
Ospite d’onore l’attore di cinema e teatro Simone Ciampi che declamerà alcuni brani tratti dall’opera.



Non ti scordar di te è un romanzo ambientato in Toscana e sarà proprio qui, nella vecchia tenuta dei nonni, che Priscille - una giornalista affermata che ha girato tutto il mondo - nel giorno del suo trentesimo compleanno dovrà tornare, ritrovandosi ad affrontare i fantasmi del suo passato…
Un romanzo ricco di personaggi molto diversi tra loro. Una storia che parla di come ogni persona che entra nella nostra vita abbia un ruolo fondamentale, anche se qualcuna resta e altre sono solo di passaggio.
Il lavoro, l’amicizia, la famiglia, il sesso, l’amore, il dolore, la felicità, la vita e la morte. Perché la vita è fatta di questo e nessuno di questi aspetti può essere trascurato. E come dice la stessa Priscille: ‘È solo alla fine che si possono riunire tutti i pezzi del puzzle della nostra esistenza trovandole un senso.’
Dopo la presentazione del libro l’autrice sarà felice di ringraziare i suoi ospiti con un ricco aperitivo allestito nel giardino pensile del Liberthé.






martedì 10 aprile 2018

Un amore insolito ne La vie devant soi di Romain Gary

L'articolo completo sulla rivista Odissea, http://libertariam.blogspot.it/p/litterae.html

LITTERAE

Libri
La vie devant soi
Romain Gary alias Émile Ajar
di Mila Fiorentini

Romain Gary

Un romanzo quasi senza trama, un affresco di vita sociale e un quadro di solidarietà tra poveri per certi aspetti di grande attualità e per altri inattuale, che si richiama a molta tradizione letteraria, diventando al contempo un testo estremamente moderno. Una vecchia signora accoglie in un clima agro-dolce ma sincero “ragazzi di strada”. Il libro è la storia di un amore tra Momo,  Mohamed, musulmano di incerta provenienza, allevato quasi come un ebreo e Madame Rosa, curva sotto il suo peso che diventa una metafora della vita. Rosa è una donna che non si lamenta ma che ha paura, anche senza ragioni, perché non occorrono dei motivi per avere paura nella vita ed è questo l’insegnamento più grande che il bambino riceve. Un racconto di quotidianità spicciola che diviene metafora della difficoltà del vivere e dell’unico valore: bisogna amare, sono le parole che chiudono il libro. Un testo con una punta noir e qualcosa di disturbante, appena morboso, e di grande interesse per il profilo stilistico della lingua, l’uso dell’argot che è insieme popolare e colto, affondando le proprie radici nel francese medioevale di prostitute e marinai, ben diverso dallo slang, il français branché del nouveau roman che mima il linguaggio sgrammaticato dei giovani di oggi.

domenica 8 aprile 2018

Sissy Boy diventa un libro, contro la repressione delle emozioni nell'infanzia


sabato 7 aprile 2018


Libri
Sissy Boy   
di Mila Fiorentini

La copertina del libro

La storia del Signor S. B., Sergio Bello, un nome un programma, arriva in formato cartaceo, dopo aver girato l’Italia dal 2014 al 2916 in forma di spettacolo teatrale, interpretato da Galliano Mariani, con la regia di Anna Cianca, prodotto dal Teatro Libero di Palermo. Un percorso insolito, dal teatro al libro, che offre però una buona opportunità per cogliere alcune sfumature, senza perdere nulla nell’incisività dell’azione teatrale, animata da ironia graffiante, a tratti spassosi, come da momenti drammatici, malinconici di un’infanzia castrata che creerà un uomo irrisolto, frustrato. In sintesi è un monologo, sotto forma di conferenza, che nel libro diventa un diario, una lettera aperta al pubblico,  anche se mantiene la scrittura teatrale con grande fedeltà, senza perdere nulla anche dell’elemento visivo della rappresentazione, con “il ritmo e lo spirito di una commedia, il contenuto e l’esito di una tragedia.” Il titolo prende spunto dal modo dispregiativo di chiamare i bambini effeminati e il racconto narra di un’infanzia violata per varie ragioni tra di loro probabilmente concatenate, il troppo amore, l’ignoranza, le proprie frustrazioni, la dipendenza dal contesto nel quale ci si trova, in questo caso la correzione forzata di un’inclinazione sessuale: l’errore di chi dice di fare qualcosa per il bene dell’altro. Al di là della tematica di sicuro interesse e rilievo sociale è importante il messaggio universale che emerge in merito al diritto ad essere quello che si vuole, al rispetto dell’altro e all’impossibilità di rinunciare a se stessi. 

Per una lettura completa
http://libertariam.blogspot.it/2018/04/libri-sissy-boy-di-mila-fiorentini-la.html

sabato 31 marzo 2018

Il mito di Achille riscritto da Giuseppina Norcia: un eroe della tenerezza


giovedì 29 marzo 2018

Libri
L’ultima notte di Achille
di Mila Fiorentini

La copertina del libro

Un modo diverso di raccontare l’epica, rendendola lirica intima, mondo di uomini tormentati, lacerati tra il destino e la ricerca della propria vocazione interiore senza dimenticare i sentimenti. Un testo colto, una scrittura preziosa eppure divulgativa, anche se estremamente densa che richiede una lettura ponderata che si sofferma sulle parole, con un modo moderno di raccontare il mondo degli dei e degli eroi e attualizzarlo. Sicuramente l’aspetto che più colpisce è il sentimento della paura, del timore non tanto verso la morte quanto in rapporto alla perdita degli altri, come si nota nel sentimento di Achille verso l’amico Patroclo, che racconta tra l’altro molto bene la complicità al maschile nell’amicizia che ha una lunga tradizione nel mondo greco, o della sposa sia di Achille si di Ettore, Andromaca; e della tenerezza tra madre e figlio, nel caso fra Teti e il protagonista del libro, che al di là dei loro status, resta un sentimento intimo ed esclusivo.
L’autrice, Giuseppina Norcia, siracusana, classe 1973, è grecista e divulgatrice culturale ed ha lavorato per oltre dieci anni per l’Inda, Istituto Nazionale del Dramma Antico, con diversi contributi sul tema del mito. In questo caso il mito viene storicizzato e per questo reso credibile: Achille è uomo quanto eroe...

Per una lettura completa dell'articolo: https://libertariam.blogspot.it/2018/03/libri-lultima-nottedi-achille-di-mila.html

I personaggi inquietanti e tremendamente autentici di Irène Nemirovsky


“Jezabel” di Irène Némirovsky

Scritto da   Venerdì, 30 Marzo 2018 
“Jezabel” di Irène Némirovsky
Romanzo folgorante, con una scrittura incisiva, un noir psicologico, implacabile che squarta il profilo del femminile nei suoi lati deteriori. Di una modernità straordinaria al di là del contesto storico, per altro ben ambientato e dettagliato, quasi cinematografico. Con una scrittura pungente, rapida e scorrevole, partendo da un processo, la storia di una donna, bella, ricca, con una vita sgargiante ma profondamente infelice e terribilmente crudele. L’autrice riesce magistralmente a tenere con il fiato sospeso fino alla rivelazione finale, sconcertante. Al di là degli eccessi fa breccia in noi e credo in molte ci si possa guardare allo specchio in una società molto diversa da quella francese degli anni Trenta ma per certi aspetti simile: il divieto di invecchiare per le donne e il senso profondo di una donna che nasce dall’essere amata, ammirata e riconosciuta dallo sguardo maschile.


Per una lettura completa dell'articolo: http://www.saltinaria.it/recensioni-libri/libri/jezabel-di-irene-nemirovsky-recensione-libro.html