martedì 21 febbraio 2017

“Manuale sentimentale dell’isola di Kos (come trovare il paradiso)" di Diego Zandel

Scritto da   Martedì, 21 Febbraio 2017 
“Manuale sentimentale dell’isola di Kos (come trovare il paradiso)" di Diego Zandel
Un diario di memorie di un uomo innamorato di una terra, simbolo di una patria del cuore e di un amore, che diventa anche una guida di viaggio. Interessante soprattutto per i riferimenti storici di una storia per lo più dimenticata, quella del Novecento, e dei rapporti travagliati e misconosciuti tra Italia e Grecia. Un affresco sociale di una terra che solo la vita quotidiana ed emozionale può restituire.

Nella bella edizione di Oltre Edizioni, con alcune foto non oleografiche fornite dallo stesso autore, Diego Zandel – giornalista e scrittore con una carriera nell’ambito della comunicazione aziendale e un’anima da “profugo”, figlio di genitori fiumani, che gli è valsa una vocazione da scrittore di confine – il manuale sentimentale di un uomo che nell’isola di Kos, nel Dodecaneso, ha trovato la sua patria del cuore, la sua iniziazione sentimentale e quel luogo dove l’io trova se stesso come in un altrove che gli appartiene da sempre. 

Per una lettura completa dell'articolo: http://www.saltinaria.it/recensioni-libri/libri/manuale-sentimentale-dell-isola-di-kos-di-diego-zandel-recensione-libro.html

mercoledì 15 febbraio 2017

IL GIARDINO DEI CILIEGI
Via dell’Agnolo 5
Firenze


Venerdì
17/02/2017

Ore 17.30

Presentazione dei libri

MARE D’AMARE DONNE
e
LE RAGIONI DEI FIORI
di

FRANCA BELLUCCI

Converserà con l’autrice
MASSIMILIANO BERTELLI




Mare d'amare donne

Il Mediterraneo è al centro di questa Rapsodia in versi che, costituita da cinque parti suddivise in quadri, dà voce a donne del passato e del presente, da una lavorante della Grecia antica, alla medioevale Eloisa, fino a Miriam Makeba, con un’attenzione alle differenze delle culture e alla loro valorizzazione.

Le ragioni dei fiori

“Con questo volume Franca Bellucci ci dona una nuova prova di poesia densa e affascinante, in cui si rispecchiano, in una verità d’accenti, i tanti aspetti della vita, i tanti sentimenti, e al contempo è ricca di pensiero, stimolo alla riflessione per noi lettori.” (nota di 
lettura a cura di Laura Visconti).

lunedì 6 febbraio 2017


“Rosso Parigi” di Maureen Gibbon

Scritto da   Domenica, 05 Febbraio 2017 
“Rosso Parigi” di Maureen Gibbon
Un romanzo che intreccia eros e sentimenti disegnando una Parigi in rosso di metà dell'Ottocento tra mondo operaio e bohème artistica, dove il torbido non fa perdere la freschezza dei sentimenti. Una biografia artistica ben documentata che riesce ad essere avvincente.

Sullo sfondo è Parigi, quella nota per aspetti diversi: quella artistica degli impressionisti, dei caffè, di Baudelaire, di personaggi di successo o spiantata da una parte; e, dall'altra, quella operaia delle brunitrici d'argento. È una Parigi vissuta intensamente senza oleografie, una città ripresa con una telecamera bassa che guarda soprattutto i piedi e non le teste o l'oggetto di uno sguardo. In una scrittura piana e scorrevole, leggera, la narrazione di una storia che nasconde un lavoro ben documentato di ricerca su quel periodo storico, di studio della mappa della città e sui diversi ambienti sociali. La si può leggere come un romanzo d'amore ma è supportata da un affresco sociale. Al centro l'incontro tra Eduard Manet e Victorine Meurent che da brunitrice d'argento senza un quattrino, diventerà sua modella e amante, quindi pittrice nota ella stessa. I colori già li amava come racconta e li aveva dentro ma non sapeva dargli un nome. Il suo pittore le racconta le parole e d'altronde la prima volta la incontra per strada perché è colpito dal fatto che lei avesse disegnato su un blocco un gatto.
Il suo lavoro di modella la porterà a incarnare personaggi di quadri divenuti celebri come l'Olympia o la donna de Le déjeuner sur l'herbe e all'interno di un mondo intellettuale nel quale cerca di essere semplicemente se stessa senza spavalderia né eccessiva ritrosia.

Per una lettura completa dell'articolo: http://www.saltinaria.it/recensioni-libri/libri/rosso-parigi-di-maureen-gibbon-recensione-libro.html

domenica 29 gennaio 2017

“Il magico potere del riordino. Il metodo giapponese che trasforma i vostri spazi e la vostra vita” di Marie Kondo

Scritto da   Domenica, 29 Gennaio 2017 
“Il magico potere del riordino. Il metodo giapponese che trasforma i vostri spazi e la vostra vita” di Marie Kondo
Gustoso manuale che è anche diario intimo di un percorso dal caos all’ordine che diventa metafora del ritrovamento del centro dentro se stessi. Per certi aspetti una lettura pratica con alcuni consigli utili, per altri uno spunto di riflessione sulla necessità di fare ordine dentro se stessi.

La giapponese Marie Kondo ha messo a punto un metodo che garantisce l'ordine e l'organizzazione degli spazi domestici con l’idea che mettere ordine fuori di sé è anche un modo per fare ordine dentro se stessi. Il libro è il diario personale dell’autrice che ricorda il proprio percorso, i tentativi e i fallimenti di mettere ordine nella propria stanza e di come abbia trovato un metodo, diventando docente di teoria e pratica di quella che assicurazione una soluzione infallibile e deleteria. Al di là dell’aspetto un po’ miracolistico del metodo giusto per “essere felici” che funziona su tutti e che a mio parere non è così convincente anche perché in questo caso l’autore del libro promuovere ovviamente i propri corsi, il libro presenta non pochi spunti curiosi.

Per una lettura completa dell'articolo: http://www.saltinaria.it/recensioni-libri/libri/il-magico-potere-del-riordino-di-marie-kondo-recensione-libro.html

domenica 8 gennaio 2017



“Lo zen e l’arte di mangiar bene” di Seigaku

Scritto da   Domenica, 08 Gennaio 2017 
    “Lo zen e l’arte di mangiar bene” di Seigaku
Un manuale sulle regole del mangiare zen, dalla preparazione, al modo di mangiare e soprattutto di servire il cibo, mettendo quest’ultimo al centro della spiritualità. Può essere letto come un insieme di regole e la narrazione di una spiritualità orientale, un testo di alfabetizzazione o anche, forse in modo più utile, uno spunto di riflessione che ciascuno può declinare secondo la propria sensibilità e contesto socio-culturale, per ammissione dello stesso autore. Colpisce lo stop che si impone nel caos metropolitano e la delicatezza, l’umiltà, con le quali si porge l’autore che non ha il tono del guru né del direttore spirituale.

Un piccolo libro che si può leggere d’un fiato per la sua piacevolezza o anche un manuale da studiare con tanto di illustrazioni e didascalie che aiutano molto la comprensione, come il dizionario finale. Colpisce lo stile dialogico, quasi una lettera sommessa che si rivolge al lettore con il quale scrive l’autore, Seigaku, che negli anni dell’università si avvicina al Buddhismo e intraprende il noviziato come unsui a Eiheji, il più importante monastero del Giappone.

Per una lettura completa dell'articolo: http://www.saltinaria.it/recensioni-libri/libri/lo-zen-e-l-arte-di-mangiar-bene-di-seigaku-recensione-libro.html

martedì 3 gennaio 2017


“Les croisades vues par les Arabes. La barbarie franque en Terre sainte” di Amin Maalouf

Scritto da   Lunedì, 02 Gennaio 2017 
“Les croisades vues par les Arabes. La barbarie franque en Terre sainte” di Amin Maalouf
Testo storico di ricostruzione di due secoli di Crociate dalla parte della storiografia araba, ad opera di un grande scrittore a cavallo tra due culture. Lo si legge come un romanzo avvincente ma è un prezioso e quanto mai attuale saggio storico che oltre gli avvenimenti racconta quell’incrocio di culture e di scambi commerciali che poi divennero scambi di idee tra l’oriente e l’occidente del Mediterraneo, provando a evidenziare senza tesi né a priori né deduttive, in termini conclusivi. In particolare avvalora l’idea che la politica è mossa da ragioni economiche e la religione non è una causa di conflitto quanto un effetto strumentalizzato. Un libro che ha il coraggio di mettere il dito nella piaga di entrambe le parti, senza acredine, senza trionfalismi ma come un narratore scrupoloso.
 E’ un grande classico poco letto in Italia scritto da Amin Maalouf, storico e romanziere libanese naturalizzato francese, cristiano ma con un’ampia conoscenza della lingua e cultura arabo-musulmana, francofono. Questi elementi sono un’indicazione importante perché un cristiano che riesce a mettersi dalla parte degli offesi con radici in quel mondo offre uno spunto e una garanzia di lucidità importante.

Per una lettura completa dell'articolo: http://www.saltinaria.it/recensioni-libri/libri/les-croisades-vues-par-les-arabes-la-barbarie-franque-en-terre-sainte-di-amin-maalouf-recensione-libro.html