lunedì 16 ottobre 2017

Le parole necessarie di Elisa Rocchi, tra il serio e il faceto

“Le parole necessarie” di Elisa 

“Le parole necessarie” di Elisa Rocchi
Illustrato da Marianna Balducci
Un libro giocoso ma anche stimolante che richiama l'attenzione sulla lingua e le sue infinite possibilità di espressione, dall'estensione dei significato alle emozioni come raccontano le ventuno nuove parole "necessarie".
Il punto di vista è surreale come attraversare lo specchio di Alice nel Paese delle meraviglie e i disegni confermano lo spazio lasciato alla fiaba; ma anche quello del linguista non purista, pronto ad accettare neologismi non solo per rispondere a un mondo che cambia ma all'insondabile bisogno di ognuno di noi di esprimersi e di farlo in un modo del tutto personale. Così questo tipo di persona sarà disponibile ad accogliere termini come 'petaloso', nato poco più di un anno fa nel tema di un bambino italiano.
Sono soprattutto gli stati d'animo ad aver bisogno di un riconoscimento unico che nasce dall'incontro di due parole e ad avere l'urgenza della sintesi per non perdere incisività.


Per una lettura completa dell'articolo: http://www.saltinaria.it/recensioni-libri/libri/le-parole-necessarie-di-elisa-rocchi-recensione-libro.html

La ragazza sbagliata di Giampaolo Simi, il giallo dell'estate 2017


“La ragazza sbagliata” di Giampaolo Simi

Scritto da   Lunedì, 16 Ottobre 2017 
“La ragazza sbagliata” di Giampaolo Simi
Giudicato il giallo italiano dell’estate da parte della critica, merita per la struttura complessa in termini di sceneggiatura e un lavoro interessante e intrigante nella trama e nella tessitura. Ben scritto è il romanzo nero di un giornalista, la storia di una promessa e di un fallimento, del tentativo di una risalita e il rischio di una nuova caduta, professionale e umana, la storia di un professionista di oggi, delle leggi crude del mercato il cui successo è fatto da audience e la fragilità delle relazioni. Interessante anche il ritaglio della Versilia di allora, appena dopo Tangentopoli, le ultime luci di una stagione sopra le righe, minata però anche dalle nuove stragi di mafia. Il legame nel libro è sottile e per niente scontato.


Per una lettura completa dell'articolo: http://www.saltinaria.it/recensioni-libri/libri/la-ragazza-sbagliata-di-giampaolo-simi-recensione-libro.html

domenica 8 ottobre 2017

Il nuovo romanzo algerino di Francia, Le ballerina di Papicha di Kaouther Adimi



“Le ballerine di Papicha” di Kaouther Adimi

Scritto da   Domenica, 08 Ottobre 2017 
“Le ballerine di Papicha” di Kaouther Adimi
Il nuovo romanzo algerino in lingua francese, giovani trapiantati a Parigi o in Francia, sta registrando risultati interessanti. Questo libro conferma la vena poetica della letteratura algerina francofona, con una scrittura leggera, curiosamente imbastardita dall’oralità dei giovani, in bilico tra due sponde e due culture, un esperimento felicemente riuscito. Un testo di grande tristezza e delicatezza: il ritratto di una famiglia attraverso la malinconia delle assenze e il dolore delle presenze che diventa un affresco dell’Algeria contemporanea e delle contraddizioni di Algeri.

Il cuore della scena è un vecchio palazzo nel cuore di Algeri, uno di quei posti in cui nessuno vorrebbe abitare…, palazzi logorati dal tempo e dalla storia che conservano un fascino indicibile e raccontano soprattutto dolori e qualche sogno. Una famiglia – che diventa anche metafora di un Paese - vive lì, al centro delle chiacchiere e dei pettegolezzi del vicinato. Sarah, la sorella maggiore, tornata a casa con un marito che sembra aver smarrito la ragione e una figlia, passa le sue giornate a dipingere, un sogno che non si realizza, una frustrazione fino alla follia, accanto a un uomo che ha amato tanto ma che non ha saputo aiutare a liberarsi dalla malattia mentale.
Per una lettura completa dell'articolo:
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Ferrovia locale di Carlo Cassola, a 100 anni dalla nascita


“Ferrovia locale” di Carlo Cassola

Scritto da  Sophie Moreau Domenica, 08 Ottobre 2017 
“Ferrovia locale” di Carlo Cassola
Affresco della provincia Toscana lungo la Costa da Grosseto a Pisa, tra locali e vacanzieri, nello stile di un romanzo neorealista che ricorda la filmografia dell’Italia di allora. Vero protagonista il treno, come una metafora del viaggio a tappe della vita che non è avventura ma un andirivieni di quotidianità e imprevisti. Attraverso lo sguardo del giovane ferroviere Dino, la vita degli altri e il rischio di smarrire la propria. Un racconto gustoso e leggero di un mondo che non c’è più.

Nel centenario della nascita del romanziere Carlo Cassola, nato a Roma il 17 marzo del 1917 da madre volterrana, mi è tornata la voglia di rileggere questo autore, a lungo di moda e ora quasi scomparso dalle librerie, anche per un’antica affezione a quella terra che racconta, il litorale toscano dal grossetano fino a sud della Versilia e la campagna toscana, conoscendo molto bene quel tratto di strada ferrata che da Roma porta a Viareggio e che resta, anche con i moderni treni, un tragitto d’altri tempi che costringe la mente a rallentare stratta tra la collina e il mare. Romano per nascita e per frequentazione, fu molto legato alla Toscana dove si ritirò, viaggiando pochissimo, tanto che il suo viaggio in Cina, fece epoca. Spirito schivo ma appassionato, è stato un autore prolifico noto soprattutto per il romanzo La ragazza di Bube...

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domenica 17 settembre 2017

Sull'amore di Charles Bukowski



“Sull’amore” di Charles Bukowski

Scritto da   Domenica, 17 Settembre 2017 
“Sull’amore” di Charles Bukowski
Traduzione di Simona Viciani
Torna l’amore cantato da Bukowski con una traduzione pregevole e testo inglese a piè di pagina, maledetto, senza regole, spontaneo e con una naturalezza disarmante: il poeta sembra confessarsi a se stesso o con l’amante in un momento di intimità. Eppure improvvisamente ci sono punte di lirismo con una contraddizione che racconta bene una vita vissuta visceralmente al modo della Beat Generation. Si ritrovano tutti gli ingredienti dell’autore: la fame ingorda di vita, la trasgressione, gli eccessi tra alcool e sesso consumato senza confini, disordine e affollamento di persone e oggetti; eppure momenti inaspettati di tenerezza.

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martedì 12 settembre 2017

Giallo Toscana con Marco Vichi


“La forza del destino” di Marco Vichi

Scritto da   Lunedì, 11 Settembre 2017 
“La forza del destino” di Marco Vichi
Noir nero, con un finale fosco, e purtroppo di sorprendente attualità: la banalità del male verrebbe da dire. Una scrittura elegante da romanzo, attenta allo scavo psicologico del personaggio protagonista, il commissario Bordelli, e la decisione di ritirarsi a vita privata ma non troppo nella campagna fiorentina. Un romanzo che è anche un affresco corale del Chianti amato dall’autore e della primavera del 1967 quando la città toscana era reduce dell’alluvione.

Marco Vichi, nato nel 1957 a Firenze, è autore di romanzi, racconti e testi teatrali, in particolare della fortunata serie del Commissario Bordelli. La forza del destino, attualizzando si potrebbe dire del karma, dell’inclinazione un po’ scritta un po’ scelta da ognuno di noi e comunque insopprimibile, è il primo testo al quale mi avvicino di questo autore e mi sento di raccontarlo come un romanzo della buona tradizione letteraria che risente nella lingua e nella cura dello stile della scuola toscana, più che un noir tout court, senza voler sminuire questo genere.


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