domenica 8 gennaio 2017



“Lo zen e l’arte di mangiar bene” di Seigaku

Scritto da   Domenica, 08 Gennaio 2017 
    “Lo zen e l’arte di mangiar bene” di Seigaku
Un manuale sulle regole del mangiare zen, dalla preparazione, al modo di mangiare e soprattutto di servire il cibo, mettendo quest’ultimo al centro della spiritualità. Può essere letto come un insieme di regole e la narrazione di una spiritualità orientale, un testo di alfabetizzazione o anche, forse in modo più utile, uno spunto di riflessione che ciascuno può declinare secondo la propria sensibilità e contesto socio-culturale, per ammissione dello stesso autore. Colpisce lo stop che si impone nel caos metropolitano e la delicatezza, l’umiltà, con le quali si porge l’autore che non ha il tono del guru né del direttore spirituale.

Un piccolo libro che si può leggere d’un fiato per la sua piacevolezza o anche un manuale da studiare con tanto di illustrazioni e didascalie che aiutano molto la comprensione, come il dizionario finale. Colpisce lo stile dialogico, quasi una lettera sommessa che si rivolge al lettore con il quale scrive l’autore, Seigaku, che negli anni dell’università si avvicina al Buddhismo e intraprende il noviziato come unsui a Eiheji, il più importante monastero del Giappone.

Per una lettura completa dell'articolo: http://www.saltinaria.it/recensioni-libri/libri/lo-zen-e-l-arte-di-mangiar-bene-di-seigaku-recensione-libro.html

martedì 3 gennaio 2017


“Les croisades vues par les Arabes. La barbarie franque en Terre sainte” di Amin Maalouf

Scritto da   Lunedì, 02 Gennaio 2017 
“Les croisades vues par les Arabes. La barbarie franque en Terre sainte” di Amin Maalouf
Testo storico di ricostruzione di due secoli di Crociate dalla parte della storiografia araba, ad opera di un grande scrittore a cavallo tra due culture. Lo si legge come un romanzo avvincente ma è un prezioso e quanto mai attuale saggio storico che oltre gli avvenimenti racconta quell’incrocio di culture e di scambi commerciali che poi divennero scambi di idee tra l’oriente e l’occidente del Mediterraneo, provando a evidenziare senza tesi né a priori né deduttive, in termini conclusivi. In particolare avvalora l’idea che la politica è mossa da ragioni economiche e la religione non è una causa di conflitto quanto un effetto strumentalizzato. Un libro che ha il coraggio di mettere il dito nella piaga di entrambe le parti, senza acredine, senza trionfalismi ma come un narratore scrupoloso.
 E’ un grande classico poco letto in Italia scritto da Amin Maalouf, storico e romanziere libanese naturalizzato francese, cristiano ma con un’ampia conoscenza della lingua e cultura arabo-musulmana, francofono. Questi elementi sono un’indicazione importante perché un cristiano che riesce a mettersi dalla parte degli offesi con radici in quel mondo offre uno spunto e una garanzia di lucidità importante.

Per una lettura completa dell'articolo: http://www.saltinaria.it/recensioni-libri/libri/les-croisades-vues-par-les-arabes-la-barbarie-franque-en-terre-sainte-di-amin-maalouf-recensione-libro.html

domenica 18 dicembre 2016


“Voci di donna” - AA.VV.

Scritto da   Domenica, 18 Dicembre 2016 
“Voci di donna” - AA.VV.
Un’antologia di voci di donna come recita il titolo pubblicato in occasione del 25 novembre, Giornata ONU contro la violenza sulle donne, per ribadire la gravità e l’urgenza di intervenire per fermare una carneficina in un mondo nel quale le donne confermano la propria forza, spesso detengono il potere ma solo in apparenza e restano vittime sacrificali. Racconti brevi come istantanee e poesie per caso non troppo dettagliate né georeferenziate che diventano spunti di riflessioni perché sono testi adattabili come un oroscopo inquietante per molte, quasi tutte le donne e soprattutto per gli uomini.
Un’antologia nata dall’idea editoriale di Giulio Perrone Editore per celebrare la Giornata ONU contro la violenza sulle donne, invitando donne a dare voce a storie reali, vissute o immaginate o spesso probabilmente a “misticanze” si immagini, emozioni, sensazioni e cronache. Si tratta infatti di racconti ed alcune poesie – tra le quali la mia “Per non svanire” – queste ultime di fatto prose poetiche, in realtà scritte in prima persona, come uno sfogo, una lettera, un diario, una confessione e talora una denuncia. Voci appunto più che storie mentre le poesie hanno un carattere più universali quasi più distaccato.

Per una lettura completa: http://www.saltinaria.it/recensioni-libri/libri/voci-di-donna-aa-vv-recensione-ibro.html

venerdì 16 dicembre 2016

Appuntamento a Roma
tra musica, parole e auguri

mercoledì 21 dicembre 2016

C/O I PINI SPETTINATI
Il gruppo di "Renne" rosse e rumorose in concerto

Dalle ore 20.00




<< la presentazione del libro I Mendicanti/L’Ultimo Saluto-2 storie per il cinema di MANUELA BOCCANERA >>

I MENDICANTI
Viola è un’attrice quarantenne in declino, diventata famosa a inizi di carriera grazie ad una nota serie televisiva.  Da qualche tempo ha scoperto la passione per la sceneggiatura..e sarà proprio questa a consentirle di risalire la china : dovrà scrivere per conto di una casa editrice un soggetto sulla violenza sulle donne. Da quel momento per Viola niente sarà più lo stesso.. otterrà molto più di quanto previsto( sia sul piano privato che su quello professionale) ma sarà anche costretta a pagare un prezzo molto alto, ritrovandosi coinvolta in un giallo dai contorni oscuri e intricati, e che, per uno strano e crudele gioco del destino, la porteranno sulle prime pagine dei giornali, restituendole un riconoscimento ed una notorietà che aveva da sempre sperato





L’ULTIMO SALUTO
Larissa (Grecia)15 settembre 1943.
In un attimo si diffonde la notizia: un lanciere del reggimento italiano viene sorpreso da alcune SS mentre butta una bomba in un cortile, dileguandosi nel nulla.
L’accusa è di sabotaggio e dura e implacabile è la   rappresaglia tedesca: per un misfatto originato da un equivoco, la vita di cinque soldati italiani è ora appesa ad un filo..  All’indomani dell’armistizio, uno dei fatti più tragici e commoventi dell’epoca che sarebbero finiti nell’oblio e che meritano, finalmente, di essere riportati alla luce. 



















Manuela Boccanera è un’attrice e sceneggiatrice romana con esperienze artistiche che spaziano dalla radio, al doppiaggio, alla regia. Per il teatro ha scritto e interpretato L’Enfant Terrible tratto dal libro “ La psicoanalisi moderna nei contributi di Sàndor Ferenczi” di Marco Franceschinidi cui ha curato anche la regia.
I Mendicanti- serie televisiva in 2 puntate(la cui versione cinematografica è stata selezionata al Festival Le Quattro Giornate del Cinema di Napoli nel 2013) e L’ultimo Saluto (cortometraggio)sono le sue prime sceneggiature per il piccolo e grande schermo.






domenica 11 dicembre 2016


“L’altra verginità” di Ferdinanda Vigliani

Scritto da   Domenica, 11 Dicembre 2016 
“L’altra verginità” di Ferdinanda Vigliani
Un saggio denso e intrigante, dotto senza essere accademico sul femminile che prende spunto da una singolare lettura dell’adolescenza, come energia allo stato puro, desiderio del mondo, della sfida, della sperimentazione e della negoziazione, attraverso il tema della verginità. L’altra verginità, non riduttiva dell’essere uno stato del corpo ma dell’anima che può essere ritrovata e conservata per sempre come sguardo sul mondo. Una lettura di questo elemento nella storia del Mediterraneo tra sacro e profano, ricco di spunti Un’occasione per rileggersi, attraverso la propria infanzia e le fiabe che formano in modo indelebile l’immaginario collettivo.
In uno stile piano e scorrevole con una piacevole articolazione funzionale in capitoletti, Ferdinanda Vigliani – torinese, attiva nella politica e negli studi delle donne dall’inizio degli anni Settanta e autrice di testi teatrali, oltre che regista televisiva – racconta l’altra verginità, una prospettiva insolita per parlare di donne anzi di femminile e dell’adolescenza, non solo come una delle fasi della vita ma lo spartiacque e la porta sull’età adulta. Quell’età, spesso raccontata come ingrata, è il destinatario al quale è dedicato il saggio – un libro per giovani - dall’ottica di ampio respiro, premiato con l’edizione 2016 a Roma il 27 novembre scorso nella sezione saggistica del Premio Il Paese delle Donne. Il libro restituisce leggerezza e fiducia nell’età dell’iniziazione senza mitizzarla quanto offrendo un piano nuovo di interpretazione che possa rendere lo stato adolescenziale una sorta di stato permanente che resta inciso nel mondo degli adulti come una fonte di energia permanente: è l’altra verginità, la conservazione di un modo di essere rispetto al mondo, che guarda con curiosità, entusiasmo, fiducia e una freschezza che non si perde con una parete che si lacera.

Per una lettura completa dell'articolo: http://www.saltinaria.it/recensioni-libri/libri/altra-verginita-di-ferdinanda-vigliani-recensione-libro.html

martedì 6 dicembre 2016


"La terre et le sang" di Mouloud Feraoun

Scritto da   Martedì, 06 Dicembre 2016 
&quot;La terre et le sang&quot; di Mouloud Feraoun
La letteratura algerina del Novecento conferma la narrazione poetica nello stile nutrita della lacerazione tra le due sponde del Mediterraneo: il destino di molti di appartenere in qualche maniera altrettanto autenticamente alla Fracia e all’Algeria. Un affresco della voce dell’Algeria rurale e del nomadismo cabilo dove il villaggio, la tribù, rappresentano il rifugio, l’ancora e la condanna di una sorta di collettivo ancestrale al quale non si sfugge.

Il tomanzo di Mouloud Feraoun, scrittore cabilo algerino francofono nato l’8 marzo 1913 a Tizi Hibel nell’Alta Kabylie (antico comune misto di Fort Nazionale) il cui nome è Aït-Chabane mentre Feraoun gli è stato attribuito dallo stato civile francese, è un affresco narrativo di un periodo dell’Algeria che ne ha segnato l’età moderna.

Per una lettura completa dell'articolo: http://www.saltinaria.it/recensioni-libri/libri/la-terre-et-le-sang-di-mouloud-feraoun-recensione-libro.html