domenica 26 marzo 2017


“L’erba di vento” di Marinette Pendola

Scritto da  Sophie Moreau Domenica, 26 Marzo 2017 
“L’erba di vento” di Marinette Pendola
Una storia siciliana al femminile, antica, arcaica eppure di grande incisività per la modernità psicologica della protagonista. Una scrittura semplice, pensata e vissuta in un siciliano da migranti, attenta più alla sonorità che all’imitazione e per questo di grande immediatezza. E’ una vicenda ai limiti del fantastico, lontana nel tempo e per il contesto sociale ma che non può che emozionare per la sua delicatezza e farci riflettere sulla forza interiore di una donna che non ha niente a che fare con il potere pubblico e il suo ruolo sociale o la statura culturale.

Marinette Pendola, “Italiana di Tunisi”, adottiva di Bologna, insegnante di francese, si misura per la prima volta con il romanzo dopo due scritture legate alla vicenda personale del rientro dalla Tunisia in Italia, all’indomani dell’Indipendenza della riva sud. In questo nuovo libro restano le atmosfere, la conoscenza dei luoghi e di quell’ambiente che vive di miseria e speranza, tanta fatica quotidiana e nostalgie affettive tra due terre separate da un braccio di mare. E’ certamente una prova che conferisce all’autrice la statura di un romanziere senza trascinarsi il carico conoscitivo ed emozionale della storia della propria famiglia anche se è indubbia la conoscenza empatica di certe vicende.

Per una lettura completa dell'articolo:  http://www.saltinaria.it/recensioni-libri/libri/erba-di-vento-di-marinette-pendola-recensione-libro.html


“L'effacement” di Samir Toumi

Scritto da   Domenica, 26 Marzo 2017 
“L'effacement” di Samir Toumi
È appena uscito il romanzo in francese dell'algerino Samir Toumi, scrittore non di professione, che ci aveva già sorpreso con Alger, le cri - recensito su questo spazio - per la sua incisività, eleganza di prosa, comune a tanta letteratura algerina francofona, e uno stupefacente rispecchiamento tra interiore ed esteriore, vissuto psicologico al limite del surreale e destino di una città e di una nazione. Come se essere algerini o essere di Algeri non fosse una condizione qualsiasi o una circostanza contestuale quanto una cifra del proprio Dna dal quale non si può sfuggire. Algeri è una ferita dell'anima alla quale non si può rinunciare come del resto ad un grande amore e per chi non conosce questa città e la storia del popolo algerino è difficile da capire.

Per una lettura completa dell'articolo: http://www.saltinaria.it/recensioni-libri/libri/effacement-samir-toumi-recensione-libro.html

mercoledì 22 marzo 2017



“Non sparate sul pianista” Viaggio nel cinema western con Agostino Matranga, di Gaetano Liguori

Scritto da   Martedì, 21 Marzo 2017 
“Non sparate sul pianista” Viaggio nel cinema western con Agostino Matranga, di Gaetano Liguori
Illustrazioni originali di Giulio Peranzoni
Un saggio sul cinema western appassionato, troppo spesso bollato come cinema di genere; un libro che è un inno al cinema, il racconto è il di svela mento attraverso il western della storia dell'America e del suo spirito oltre che della natura che può essere anche consultato come un manuale. Ricco di spunti e di temi. Originale.

Un libro che mancava come accade sempre meno quello di Gaetano Liguori, presentato recentemente alla Feltrinelli Duomo a Milano, che è un inno al cinema come arte di formazione. Il titolo mutua quello di un celebre film e in modo intelligente l'oggetto del libro è nel sottotitolo. Questo è un viaggio nel cinema western ma anche molto anche loro infatti ed è soprattutto un inno al cinema la cui passione nasce per l'autore da ragazzo quando il padre musicista passava con lui e il fratello i pomeriggi al cinema soprattutto guardando western. Si comincia così con il ritratto indiretto della Milano della seconda metà degli anni Cinquanta della periferia "generosa" di Piazzale Corvetto con le tante sale anche di terza visione e soprattutto del potere aggregante di vedere un film condividendo lo idealmente con altre persone in un luogo di aggregazione.
L’epica storia del selvaggio West è così raccontata da uno dei più conosciuti musicisti jazz italiani. Attraverso gli occhi di un bambino degli anni ’50, un ragazzo degli anni ’60, un uomo degli anni ’70 si rivive l’epopea del “cinema per eccellenza”. Tanti i temi trattati che emergono dalla narrazione fluida di Liguori che solo un appassionato di Western può comunicare.
Per una lettura completa dell'articolo: http://www.saltinaria.it/recensioni-libri/libri/non-sparate-sul-pianista-con-agostino-matranga-di-gaetano-liguori-recensione-libro.html

domenica 19 marzo 2017



“Miss Marx. La figlia del Capitale” di Barbara Minniti, a cura di Sophie Moreau

Scritto da   Domenica, 19 Marzo 2017 
“Miss Marx. La figlia del Capitale” di Barbara Minniti, a cura di Sophie Moreau
Il marxismo come non l’avete mai letto, per la prospettiva originale dalla quale è analizzato, dalla parte delle persone: la famiglia Marx, i legami personali con Engels, ma soprattutto le figlie e in particolare Eleonor Marx, morta suicida. Un affresco che racconta un’epoca, le origini dell’Europa e il percorso di un’ideologia protagonista del Novecento in modo insolito e per chi non conosce profondamente questa filosofia, inaspettato.

Colpisce lo stile schietto, un linguaggio talora crudo, quasi maschile oserei dire, più colloquiale che saggistico, della giornalista, autrice del saggio, dalla veste del romanzo storico. Per altro il tema è ben documentato e dosato nei commenti con “la giusta distanza” del giornalista che non esce dal proprio luogo e non si fa interprete eccessivo ma resta soprattutto un narratore. Alla fine del libro da segnalare un’appendice per approfondimenti e chiarimenti come la voce “Prussia” che chiarisce la posizione di primo piano di questo stato, poi riassorbito nella Germania che, ci fa notare la Minniti, oggi vediamo come una nazione unita e granitica ma non è stato sempre così.

Per una lettura completa dell'articolo: http://www.saltinaria.it/recensioni-libri/libri/miss-marx-la-figlia-del-capitale-di-barbara-minniti-barbara-sophie-moreau-recenssione-libro.html

giovedì 23 febbraio 2017



“Le coccinelle non hanno paura” di Stefano Corbetta

Scritto da   Giovedì, 23 Febbraio 2017 
“Le coccinelle non hanno paura” di Stefano Corbetta
Tutti gli in gradienti di un romanzo che fanno di un esordiente uno scritto: il clima cresce in modo non scontato fino ad un intreccio che si ricompone, incredibile ma possibile come la buona scrittura sa arri curare, sul filo di un equilibrio tra costruzione ed emozione. La storia di un’amicizia matura, adulta, con un realismo che in certi casi sembra spietato come lo è il protagonista con se stesso. Il tema centrale della morte è coraggioso, ambizioso, originale nell’approccio senza idilli né drammi, mentre scorre una colonna sonora jazz che racconta l’autore senza gusto accademico né di sfoggio. Un realismo magico, con una punta di noir, un libro delicato e insieme duro, nelle pieghe della vita e dell’emozione che può regalare il quotidiano. Perché in fondo ogni esistenza è unica e può regalarci effetti speciali.

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